L’Europa è ormai divisa in 2 blocchi. Il blocco “Club Mediteranee” guidato da Francia, Germania e Italia orientato verso una iniziativa di pace, a mio avviso impossibile ad oggi, tra Russia e Ucraina che preveda una prima fase di cessate il fuoco. Un secondo blocco costituito da Polonia, Gb e Paesi Baltici, più intransigenti che vogliono la sconfitta di Putin e il ritorno alla situazione del 23 febbraio.
Perché credo che quest’ultima sia la soluzione da perseguire? Perché l’invasione dell’Ucraina si è trasformata ormai in una guerra coloniale. Putin si può permettere di far durare anni, se non decenni, questa guerra utilizzando le più orribili strategie come la fame nei paesi sottosviluppati, bombardamenti a tappeto delle città ucraine devastando territorio, coltivazioni e l’economia di un paese di 40 milioni di abitanti.
Un paese di queste dimensioni non può per anni essere sostenuto economicamente dall’Europa, già messa in crisi dalla guerra! Nasceranno distinguo e divisioni, che indeboliranno il fronte pro-Ucraina e questo Putin lo sa!
Putin non si fermerà al Donbass e se lo lasciamo fare continuerà nella realizzazione del suo folle disegno imperialista. Putin non deve rendere conto al suo popolo perché storicamante abituato ai sacrifici e facilmente plagiabile dalla comunicazione di regime.
Ecco allora che rendere al più presto le sanzione più dure e incisive, e scendere a fianco dell’Ucraina in modo consistenze e senza distinguo armandola fino ai denti penso sia l’unica soluzione per contrastare e rendere meno oneroso in termini di vite umane il futuro delle democrazie occidentali
E’ una pia illusione pensare che oggi l’alternativa sia guerra o pace. Per l’Ucraina l’alternativa è guerra o sottomissione. La pace purtroppo è una eventualità non scritta nel futuro dei prossimi anni.
Analisi perfetta
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