I ragazzi “si disperdono” altrove perché non hanno le basi per andare
avanti, perché in prima liceo non sono in grado di capire un libro di testo, e non sanno niente di storia, geografia e matematica… Eppure hanno fatto otto anni di scuola. Non possiamo lasciarli uscire così impreparati dopo otto anni di scuola!
Allo stesso modo, all’università non sono in grado di affrontare gli esami (se non quelli più facili delle facoltà cosiddette deboli, la cui laurea però non li porterà purtroppo da nessuna parte), per cui s’iscrivono, arrancano un anno o due e poi mollano. Per questo mollano: per questa loro inadeguatezza cognitiva e culturale, che è il risultato delle scelte scriteriate che noi abbiamo compiuto nella scuola, soprattutto, lo ripeto, negli ultimi
vent’anni. Mollano a causa della scuola che noi abbiamo deciso per loro, non è il colmo? (da “Il danno Scolastico di Luca Ricolfi)

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