
“Da un tweet del 21/1 di Federico Pio Fabrizio leggo: “Uno studio internazionale pubblicato su The Lancet stima in 1,27 milioni di morti nel 2019 causate da antibiotico-resistenza: una pandemia silente. L’uso scorretto o l’abuso di antibiotici sono considerati le cause della crescita e della diffusione di microorganismi resistenti alla loro azione, con conseguente perdita di efficacia delle terapie e gravi rischi per la salute pubblica.
Secondo la Review on Antimicrobial Resistence, lavoro commissionato dal governo del Regno Unito nel 2014, nel 2050 l’antibiotico-resistenza potrebbe essere responsabile della morte di 10 milioni di persone all’anno.“
Penso allora che il ruolo dei vaccini per combattere malattie che oggi richiedono cure con antibiotici diventerà ancor più, altro che No Vax

L’aumento esponenziale dei contagi potrebbe portare al collasso del SSN sia per ricoveri che per TI. Sembra di assistere ad una tempesta perfetta: l’alta contagiosità unita al fatto che anche i vaccinati si contagiano neutralizza l’unico elemento positivo di questa variante: effetti lievi. Per la legge dei grandi numeri dei contagi, diventeranno comunque importanti i ricoveri, le TI e i contagi fra medici e infermieri. Il problema, quindi, non è se Omicron sia aggressiva ma sui grandi numeri della sua contagiosità il fatto che gli ospedali non potranno occuparsi di altre patologie più gravi (in Veneto è già così). In un contesto di questo tipo dove la scienza sta andando a tentoni e cerca di “prendere tempo” per arrivare alla primavera quando sarà pronto un altro vaccino si devono usare le uniche armi che oggi abbiamo a disposizione: vaccinarci tutti e fare appello alla responsabilità dei comportamenti per proteggere noi stessi e gli altri. 
