Appunti e riflessioni su letture recenti

Ho voluto raccogliere in una unica area le riflessioni su ciò che ho ritenuto più interessante evidenziare nei libri recentemente letti e interventi youtube. I miei libri preferiti sono saggi che affrontano il tema del cambiamento, del costume e dell’attualità.

Per ogni libro troverete pertanto non una recensione ma una libera raccolta di appunti su ciò che mi ha particolarmente interessato.

Quindi un unico luogo dove ho memorizzato i pensieri per “masticarli” e metabolizzarli.

Audio presenta
Disponibili i miei appunti

L’etica della responsabilità

L’etica della responsabilità è oggi quasi completamente sparita. Trova, invece, terreno fertile il fenomeno del “Calimero nero” per cui tutti si sentono vittime e nessuno responsabile del proprio agire. L’etica della responsabilità vorrebbe invece che anche quando non siamo responsabili di ciò che ci accade lo siamo per come reagiamo rispetto a ciò che accade. Questo fenomeno è diventato un atteggiamento collettivo per cui la società è oggi più egoista, meno solidale che in passato e più disposta a delegare il suo destino a chi asseconda e amplifica queste “debolezze”.

“La medicina non allunga la vita…. allunga la vecchiaia”

E’ nostra la responsabilità sulla qualità della vita. Questa semplice constatazione deve far riflettere sulla responsabilità che le persone anziane devono avere nel condurre, più che in passato, una vita sana ed emotivamente gratificante.

Conservare salute e benessere mentre si diventa anziani non può essere solo un problema di SSN ma in futuro diventerà sempre più un problema di responsabilità individuale.

Altri temi di riflessione su http://www.appuntidilorenzo.blog

Italia, un paese del G7 in cui il 54,7 % della popolazione dichiara un reddito da cittadino africano

Numeri non aggettivi! I contribuenti fino a 15 mila euro in Italia, (fonte Inps) sono 18.140.077, pari al 43,68% del totale dei dichiaranti di cui 6,134 milioni pensionati. In totale questi dichiaranti pagano solo il 2,31% di tutta l’Irpef, circa 4 miliardi. A questi contribuenti (si fa per dire), corrispondono 26,13 milioni di abitanti che per il solo servizio sanitario di cui beneficiano gratuitamente, costano ai lavoratori dipendenti e a quei pochi benestanti onesti che pagano le tasse, ben 50,4 miliardi. La peggior sinistra e la peggior destra di sempre con la connivenza dei sindacati continuano a far finta che tutto questo sia sostenibile, con la spesa sanitaria che aumenta, il RDC, i costi dell’immigrazione, l’inefficienza e i costi di una burocrazia borbonica. Non senti più parlare da parte di questi schieramenti di lotta all’evasione. Possono farlo perché sono sicuri di contare sulle loro tifoserie composte da analfabeti funzionali che non chiedono conto elettoralmente del disastro che porterà tutti, finita l’ubriacatura del PNRR, furbetti e onesti, verso il declino e la povertà diffusa.

Si alza il livello di allarme su Omicron

Riporto un twitt del epidemiologo Alessandro Vespigniani:

“Le agenzia Internazionali stanno alzando il livello di allarme rispetto a omicron. Questo non è perché le agenzie si divertono ad agitare la politica e i mercati. Lo fanno sulle analisi di risultati che preliminarmente cominciano a circolare tra addetti ai lavori.

E se Omicron bucasse il sistema immunitario?!

Questo è ciò che temono i virologi. I messaggi poco rassicuranti della comunità scientifica non nascondono che questo può avvenire. Non si sa per esempio come omicron si comporti sulle varie tipologie di persone: vaccinati 1^, 2^ e 3^ dose, sui guariti e soprattutto sui non vaccinati. Sappiamo per certo che è molto contagiosa è quindi ci potremmo trovare nell’arco di pochi mesi, tipo gennaio e febbraio, con i sistemi sanitari nazionali totalmente bloccati. Speriamo che non sia così ma è meglio che le nostre buone abitudini quotidiane (ffp2, distanziamento, areare i locali e lavaggio delle mani) siano a maggior ragione applicate.

La variante Omicron spiegata dalla dottoressa Gallavotti

Una spiegazione esaudiente sul perché della particolare apprensione da parte della comunità scientifica in merito a questa variante

.https://www.la7.it/dimartedi/video/barbara-gallavotti-quello-che-e-certo-sulla-variante-omicron-e-che-e-stata-intercettata-prima-in-due-01-12-2021-411558

Piero Angela (92 anni) campione di coerenza.

(✏️ Massimo Gramellini, “La guerra di Piero”) Piero Angela che pretende dal cameriere di un affollato ristorante romano che gli controlli il Green Passè la scena di un romanzo tra scienza e fantascienza, una cartolina spedita dal migliore dei mondi possibili, una di quelle storie favolose che si raccontano ai bambini per mandarli a letto sereni: «C’era una volta un signore che entrò in un ristorante di Roma e pretese dal cameriere che gli controllasse il Green Pass…» «Ma che ti sei bevuto, papà? Non può essere successo davvero». In effetti uno dei pochi esperimenti scientifici che Superquark si è dimenticato di raccontare è come abbia fatto un torinese d’altri tempi a passare buona parte della sua vita a Roma senza farsi venire l’esaurimento nervoso. La leggenda narra che un giorno, dopo avere visto una signora elegante gettare con nonchalance un cartoccio unto dal finestrino dell’auto parcheggiata, Piero si sia chinato a raccoglierlo e lo abbia ributtato dentro la macchina, sentendosi pure rispondere: «Maleducato!»

Da anni tessiamo l’elogio della flessibilità: sul lavoro, in famiglia, nei rapporti d’amore e nel rispetto di regole che a volte (ma certo non in questo caso) suonano ottuse. Poi arriva un campione di coerenza con novantadue primavere all’attivo e ci ricorda che anche la rigidità ha i suoi pregi. Che un mondo troppo flessibile diventa sdrucciolevole, mentre mettere ogni tanto qualche ringhiera appuntita serve a non farci precipitare tutti nel baratro. (📸 Lannutti / Imagoeconomica)