R-UMORE NEI GIUDIZI E NELLE DECISIONI

Ognuno di noi è condizionato dal proprio R-UMORE. Esso condiziona pesantemente le nostre decisioni e i nostri giudizi su fatti e persone. Il R-UMORE ovviamente influenza, magari con intensità diversa, tutte le persone. Proprio per questo, a causa del R-UMORE capita molto spesso che due o più persone prendono decisioni o danno giudizi diversi ad un medesimo problema.

Quando il R-UMORE riguarda la singola persona esso può essere di tipo occasionale o strutturale. L’esempio di un R-UMORE occasionale è la condizione particolare del momento in cui la decisone è presa. Sono numerosi gli esempi che potremmo citare al riguardo: la decisione presa il lunedì mattina può risentire dell’umore negativo dell’inizio della settimana; quella presa la sera il venerdì sera in orario straordinario non previsto, preoccupazioni di natura personale, etc..

Il rumore strutturale riguarda invece la caratteristica stessa della persona. Una maggior sensibilità di un giudice ai problemi relativi all’immigrazione può giudicare il reato commesso da un immigrato in modo diverso rispetto ad un giudice molto più intransigente e severo.

Il R-Umore non va confuso come un errore di giudizio. E’ un’altro tipo di influenza che eventualmente si somma ad un errore (Bias) di valutazione.

FISIONOMIA DI UN PERDENTE

Un perdente è colui che, dopo aver fatto un errore, non si analizza, non lo sfrutta, ma prova imbarazzo e vergogna invece di sentirsi arricchito di una nuova informazione, e cerca di spiegare perché ha commesso lo sbaglio invece di andare avanti. Questa tipologia di persone spesso si sente «vittima» di un complotto, di un capo cattivo o del maltempo.

Chi non ha mai peccato è meno affidabile di chi lo ha fatto almeno una volta. E chi ha fatto tanti errori, ma mai due volte lo stesso, è più affidabile di chi non ne ha mai commessi.

Taleb, Nassim Nicholas. Antifragile. Prosperare nel disordine (La cultura) (Italian Edition) (pp.106-107). Il Saggiatore. Edizione del Kindle.

La sicurezza del sistema aereo (ANTIFRAGILE) e la FRAGILITA’ della globalizzazione

Ogni sciagura aerea fa aumentare la sicurezza di tutti, potenzia il sistema e rende più sicuri i voli successivi; così le vittime dei voli Swissair 111, TWA 800 e Air France 447 hanno contribuito a migliorare il sistema. Ma questi sistemi imparano perché sono antifragili e creati per sfruttare i piccoli errori, mentre lo stesso non si può dire delle crisi economiche, dato che il sistema economico, così come è strutturato oggi, non è antifragile. Il motivo? Ci sono centinaia di migliaia di voli aerei l’anno, e l’incidente di uno di questi non coinvolge gli altri, perciò gli errori rimangono confinati e altamente fisiologici; i sistemi economici globalizzati, invece, operano come una cosa sola: gli errori si diffondono e si sommano. Come già detto, e questo è essenziale, stiamo parlando di errori piccoli e limitati, non generali, gravi e fatali. Questo crea una distinzione tra sistemi buoni e cattivi. I primi, come le compagnie aeree, sono progettati per affrontare errori contenuti, indipendenti l’uno dall’altro, o, meglio, correlati in senso negativo, perché ognuno di loro abbassa le probabilità che se ne verifichino altri in futuro. Questo è uno dei modi per capire come un ambiente possa essere antifragile (l’aeronautica) e un altro fragile (l’economia moderna).

Se ogni disastro aereo rende il successivo meno probabile, ogni crollo bancario aumenta le probabilità del seguente.

Taleb, Nassim Nicholas. Antifragile. Prosperare nel disordine (La cultura) (Italian Edition) (pp.104-105). Il Saggiatore. Edizione del Kindle.

FRAGILITA’ E ANTIFRAGILITA’ nei comportamenti delle persone

Un sintomo di fragilità è quando una persona ha la necessità che le cose, per esempio durante una giornata o nel prendere una decisione, tutto vada come da programma; le deviazioni da quanto programmato, l’imprevisto grande o piccolo che sia destabilizza la persona fragile. Per questo che il fragile ha bisogno di un approccio previsionale molto dettagliato non sapendo che è proprio la “confort zone” dove tutto è pianificato che porta alla fragilità.

Antifragile è invece chi desidera, e a volte provoca, le deviazioni e non si preoccupa perché sa che sarà comunque un arricchimento. Anche una decisione sbagliata, o in generale un errore, è una fonte di informazione. Se ogni tentativo vi fornisce informazioni su ciò che non funziona, o che è andato storto, potete concentrarvi su una soluzione, e così ogni tentativo diventa più utile e più simile a un investimento che a uno sbaglio.

L’incongruenza degli esperti nella gestione rischi

Gli esperti di gestione del rischio ricercano negli eventi del passato il cosiddetto scenario peggiore e lo utilizzano per prevedere i rischi futuri mediante il metodo chiamato «stress test». In altre parole, studiano la peggiore recessione della storia, la peggiore guerra, il peggiore andamento dei tassi d’interesse o il peggiore tasso di disoccupazione. o il peggiore attacco informatico, e fanno una stima esatta del peggior risultato possibile nel futuro. Ma non notano mai la seguente incongruenza: questo cosiddetto evento peggiore, quando si è verificato in passato, ha superato il caso peggiore mai registrato fino ad allora.

Per comprendere meglio cosa si intende per ANTIFRAGILE vai al link https://appuntidilorenzo.blog/2023/01/24/definizione-di-antifragile/

Taleb, Nassim Nicholas. Antifragile. Prosperare nel disordine (La cultura) (Italian Edition) (pp.64-65). Il Saggiatore. Edizione del Kindle.

LA FRAGILITA’ DELLA MODERNITA’: la ricerca farmaceutica

La scienza e la ricerca sono sempre più influenzate dalle multinazionali del farmaco; ciò comporta che sempre nuovi farmaci sono disponibili sul mercato. Mentre però e facile e meno costoso individuare e testare i benefici a breve termine di un nuovo farmaco, più difficoltoso e antieconomico è dimostrare suoi effetti avversi. Gli effetti avversi possono infatti dipendere potenzialmente non solo dal farmaco in sé ma anche dalla interazione con altri farmaci assunti o altre patologie in essere da parte della persona che li assume. Il sistema farmacologico sul mercato diventa quindi progressivamente sempre più FRAGILE poiché centinaia di farmaci che si aggiungono ogni anno sul mercato aumentano in modo esponenziale gli effetti avversi.

Morale: noi diventiamo sempre più FRAGILI mentre le Big-Farma sono economicamente sempre più ANTIFRAGILI. Anche il “Cigno nero” della pandemia è stato per loro un evento che li ha resi ancora più antifragili.

Per comprendere meglio cosa si intende per ANTIFRAGILE vai al link https://appuntidilorenzo.blog/2023/01/24/definizione-di-antifragile/