COVID e disfunzione erettile. Non c’è da scherzare!

Un thread molto interessante su twitter dove un team di ricerca dell’Università Tor Vergata di Roma ha fornito su Andrology una prova dell’associazione tra disfunzione erettile e Covid

“Si è osservato che chi contrae l’infezione ha un rischio significativamente maggiore (28%) di soffrire di disfunzione erettile rispetto a soggetti sani (9,33%).

Il motivo principale per cui si pensa che questo possa accadere riguarda le cellule che rivestono i vasi sanguigni, che sono davvero importanti per la funzione di molti organi e che vengono infettate dal virus….”

Il futuro del Green Pass: rendere difficile la vita agli evasori! Cosa c’è di male?

Ho letto un articolo de’ “La Verità” di ieri, che denuncia la volontà dell’UE di realizzare attraverso l’attestato sanitario un nuovo strumento digitale in grado di tracciare gli scambi fra contribuenti e realizzare quello che il giornalista chiama “morsa fiscale”.

Diversamente dal giornalista io non vedo cosa ci sia di male! Il dubbio è che da parte di questo giornale ci sia la volontà, dietro il paravento della privacy , di non indignarsi del fatto che chi evade le tasse lo fa a danno di chi è costretto a pagarle anche per lui. Vedo addirittura positivo il fatto che il controllo e il prelievo di tasse e Iva venga fatto automaticamente da un organismo europeo, per conto del singolo governo, togliendo tutta la complessità dei “sostituti di imposta” per IVA e tasse sui redditi da lavoro.

Ma aldilà di questo esistono 2 motivi che sicuramente spingeranno l’Unione Europea verso questa decisione:

  1. La sussidiarietà e i contributi che l’Unione Europea elargisce ai paesi in difficoltà devono avere come contropartita il fatto che il paese che li riceve metta in atto tutte le iniziative a medio lungo periodo per poter pagare i debiti contratti. Nel caso dell’Italia è difficile che ciò avvenga se non per imposizioni esterne; il populismo ormai radicato nei partiti di destra e sinistra porterà il paese e i cittadini ad un punto tale che quando dovremo pagare la componente di prestito del PNRR, la colpa sarà dell’Europa (“ce lo chiede l’Europa” è un mantra già visto). Credo allora che un sistema unico europeo di tracciamento e di prelievo della tassazione sui cittadini europei per conto di ogni singolo governo sia il modo migliore per migliorare ed equilibrare la tassazione in ogni stato, permettere di fare le riforme necessarie e per combattere l’endemia dell’elusione e del malaffare.
  2. Il ruolo dei singoli stati nelle Democrazie Europee, rispetto per esempio agli Stati Uniti, è di farsi carico del welfare dei cittadini, della gratuità della salute pubblica dei SSN, dell’istruzione accessibile a tutti etc. Lo Stato cioè è garante e protagonista attivo sul rispetto di questi diritti. In una concezione di democrazia come quella europea dove lo Stato è appunto garante della salute e dell’istruzione gratuita per tutti e che spende per questo miliardi di euro non può più permettersi di avere un livello di evasione per cui il peso fiscale ricade su 4 cittadini su 10.

Questa riflessione, più che una posizione politica, è una considerazione di buon senso che vede inevitabilmente per il futuro, anche a causa della pandemia e dei suoi effetti sociali ed economici, una crescita della tassazione che non deve essere ancora una volta generalizzata su chi le tasse le paga ma su chi le tasse le evade (non certo per necessità).

E SE ANCHE L’OBBLIGO VACCINALE NON BASTASSE!?

Sono diverse le domande che da tempo mi sto facendo in merito a questa pandemia che ogni mese che passa sembra cambiare le sue caratteristiche. La prima domanda è relativa all’approccio cinese alla pandemia. Perché la Cina per proteggere se stessa mantiene un isolamento così forte rispetto al mondo esterno arginando sul nascere ogni possibile variante con lockdown immediati che coinvolgono milioni di persone? E’ solo il modo con cui un sistema autoritario riesce a combattere la pandemia, oppure c’è una maggiore consapevolezza sui rischi dell’evoluzione delle varianti del virus?

Leggo poi i diversi punti di vista di epidemiologi, virologi ed immunologi e tutti sembrano convergere sul fatto che i vaccini oggi a disposizione oltre a non dare protezione dal contagio perdono il loro effetto protettivo, probabilmente anche dalla malattia, dai 3 mesi in poi. Gli immunologi inoltre insistono sul fatto che i vaccini ad mRNA devono essere usati con cautela per cui abusare con continui richiami aumenterebbero rischi ed effetti collaterali. Ciò significa che deve essere ripensata la strategia per lo sviluppo di nuovi vaccini rispetto a quelli oggi disponibili a cui dobbiamo molto ma che stanno mostrando sempre più i loro limiti.

Anche la scelta di aprire le scuole materne e primarie, fatta dal governo, in una situazione di contagio così elevata, una vaccinazione dei bambini delle scuole materne assente e bassissima nelle scuole primarie ha più il sapore di una scelta, rispettabilissima dal punto di vista educativo, ma pericolosa rispetto alla situazione sanitaria del paese nelle prossime settimane.

La sensazione che ne ricavo, pur essendo un SiVax convinto è che tutti, scienziati e politici, confidino sulla buona stella di una possibile endemia senza averne alcuna certezza e con la speranza che nel frattempo non nasca un’altra variante.

Tutto questo mi porta a dire che l’obbligo vaccinale pur essendo una necessità potrebbe non metterci al riparo in futuro non solo evidentemente da forme più aggressive ma anche in modo efficiente da una recrudescenza dei contagi del prossimi inverno.

Quindi che futuro ci si aspetta? Ovviamente è impossibile anche solo ipotizzarlo se non prendere atto che la nostra salute dipenderà dall’evoluzione dei vaccini ma anche e sopratutto dalle nostre scelte individuali nell’interpretare la nuova normalità che dovremo gestire nei prossimi anni. Da questo punto di vista la peste del 1665 di Londra insegna che la ripresa dei contagi l’anno successivo avvenne proprio quando le persone, convinte che fosse tutto finito, abbassarono le loro difese senza pensare che il contagio poteva avvenire non con il contatto con persone malate (che gli effetti della malattia rendeva evidenti) ma attraverso persone sane. Oggi la situazione è simile in alcuni aspetti (contagio attraverso persone asintomatiche) ma ben più grave in altri: la globalizzazione rende impossibili barriere di protezione che nelle pandemie precedenti (es. la difficoltà di viaggiare) hanno permesso di abbattere ed eliminare i contagi. Ed è forse a questo a cui la Cina si ispira.

La scuola progressista ha ampliato le disuguaglianze sociali.

La scuola progressista, abbassando sia la qualità dell’insegnamento sia l’asticella del successo scolastico, ha ampliato le diseguaglianze sociali anziché ridurle: il prezzo dell’abbassamento, infatti, è stato più salato per i ceti bassi che per quelli alti, che hanno anche altre risorse per creare opportunità ai propri rampolli“, dice Ricolfi nel suo libro “Il danno Scolastico”, e a proposito dello sciopero dei sindacati della scuola “Non voglio dire che gli insegnanti italiani non guadagnino troppo poco e che non sia opportuno aumentarne gli stipendi ma mi colpisce molto che non una parola venga spesa su due punti fondamentali: il crollo della qualità dell’istruzione e la mancata messa in sicurezza delle aule“. http://www.appuntidilorenzo.blog

PERCHE’ STIAMO DIVENTANDO PIU’ STUPIDI?

“Il quoziente d’intelligenza medio della popolazione mondiale, che dal dopoguerra agli anni ’90 era aumentato, nell’ultimo ventennio è invece in diminuzione…È l’inversione dell’effetto Flynn.Una delle cause potrebbe essere l’impoverimento del linguaggio.Diversi studi dimostrano infatti la diminuzione della conoscenza lessicale e l’impoverimento della lingua.La graduale scomparsa dei tempi verbali dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente: incapace di proiezioni nel tempo.La semplificazione dei tutorial, la scomparsa delle maiuscole e della punteggiatura sono esempi di “colpi mortali” alla precisione e alla varietà dell’espressione.Meno parole e meno verbi coniugati implicano meno capacità di esprimere le emozioni/elaborare un pensiero.Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza derivi direttamente dall’incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole.Senza parole, non c’è ragionamento.Si sa che i regimi totalitari hanno sempre ostacolato il pensiero, attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole.Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici.Facciamo parlare, leggere e scrivere i nostri figli, i nostri studenti. Anche se sembra complicato. Soprattutto se è complicato.Perché in questo sforzo c’è la libertà.”-Christophe Clavé

CAUSA DEL CAOS TAMPONI? LA MANCANZA DI BUONSENSO!

Se mezza Italia va a farsi i tamponi per il pranzo di natale, per andare a trovare la nonna, perché degli ipocondriaci fanno un tampone per uno starnuto e centinaia di migliaia di No Vax ogni 2 giorni devono continuare la lotta contro Big Pharma, è OVVIO IL CAOS!!! Siamo passati in poche settimane da 300k a 1000k di tamponi al giorno senza pensare ai problemi che “questo non senso” provoca a chi quei tamponi li deve assolutamente fare: per un pre-ricovero, per verifica di negatività dopo un isolamento forzato o per conclamati sintomi. Basterebbe un po’ di buonsenso collettivo … ma è pretendere troppo da un paese ormai avvezzo all’egoismo nei comportamenti individuali.

IL VACCINO E’ UNA TERAPIA DI MASSA PREVENTIVA

Il vaccino è una terapia di massa preventiva che sta permettendo di avere contagi con forme lievi, basse ospedalizzazioni ed occupazione di TI. Se non si capisce questo non si comprende il perché non vaccinarsi significa venire meno ad un dovere sociale nei confronti di chi, non per scelta ma a causa dell’emergenza provocata da chi per scelta non si vaccina, non può avere interventi urgenti già programmati e indispensabili per la loro stessa esistenza. Di fronte a quello che sta succedendo non è più tempo per convincere chi fino ad ora ha continuato a negare l’evidenza dei fatti ma per auspicare quanto prima all’obbligo vaccinale. http://www.appuntidilorenzo.blog

OMICRON NON E’ UNA INFLUENZA

Leggo da un twitt odierno dell’immunologo Dott. Gorini quanto segue:”A decidere quanto i virus mutano non è solo il loro meccanismo di replicazione, ma anche quanto il virus può “tollerare” le mutazioni senza perdere funzionalità. Ci è andata pertanto bene perché SARS-CoV-2 non riesce a sopportare troppe mutazioni, e a due anni dall’emergenza e con l’apparire di qualche variante, tre dosi di vaccino restano molto efficaci.Continuiamo però a tenere alto il livello di immunità in modo sicuro, vaccinandoci e vaccinando il mondo. Ciò ci permetterà di scongiurare l’emergere di altre varianti, perché il virus è sempre nuovo e non vogliamo tentare la sorte”

Soltanto una crisi percepita produce vero cambiamento.

«Soltanto una crisi – reale e percepita – produce vero cambiamento… e il politicamente impossibile diventa politicamente inevitabile». Questa celebre affermazione di Milton Friedman, padre del neoliberismo, è la risposta per cui il declino dell’Italia è grave ed ha connotati più pericolosi. E’ un declino lento, progressivo e non percepito e che produrrà i suoi effetti peggiori perché “non governato”. Ciò che politicamente è impossibile in Italia a causa di politicanti in cerca esclusivamente di consenso, diventerà nei prossimi anni inevitabile: governo tecnici o di larghe intese per richiedere sacrifici necessari senza che i partiti si assumano responsabilità. Cartina di tornasole è che tutti vorrebbero che Draghi rimanesse PDC, ovviamente meno FDI, che essendo sicura di non dover governare, fa la sua campagna elettorale dall’opposizione.

Lokdown a Xi’ian città di 13 milioni di abitanti

tredici milioni di abitanti della città cinese di Xi’ian sono in lockdown per contenere la diffusione dell’infezione da Coronavirus. La decisione sarebbe arrivata dopo l’emergere di alcune decine di casi di contagio. I residenti sono perlopiù costretti a stare in casa, con poche eccezioni: stando a quanto stabilito con decreto, ogni famiglia può designare una persona incaricata di andare a fare la spesa ogni due giorni. Le autorità locali hanno riferito di 63 casi di contagio oggi, un focolaio che si è sviluppato a partire da “casi importati”. Al momento non ci sono notizie circa la variante responsabile delle infezioni, ma la popolazione della città, capoluogo della provincia di Shaanxi è invitata a recarsi in ospedale o chiudersi a casa con le persone più vicine in caso di contagio…. (fonte AdnKronos del 23/12/2021)