TUTTI I SISTEMI CHE EVOLVONO SONO ANTIFRAGILI

Tutti i sistemi in natura, o che da secoli, sono sopravvissuti sono Antifragili perché si sono evoluti grazie alla volatilità e a fattori di stress. Il punto è che se l’antifragilità contraddistingue tutti i sistemi che si evolvono, privarli della volatilità, della casualità e dei fattori di stress potrà solo danneggiarli; si indeboliranno e andranno incontro alla distruzione o al collasso. Siamo riusciti a rendere fragili l’economia, la nostra salute, la vita politica, l’istruzione, praticamente tutto… sopprimendo la casualità e la volatilità.

Per comprendere meglio cosa si intende per ANTIFRAGILE vai al link https://appuntidilorenzo.blog/2023/01/24/definizione-di-antifragile/

ANTIFRAGILE E’ TUTTO CIO’ CHE MIGLIORA NEL TEMPO

E’ ANTIFRAGILE tutto ciò che muta nel tempo: l’evoluzione, la cultura, le idee, le rivoluzioni, i sistemi politici, l’innovazione tecnologica, il successo culturale ed economico, la sopravvivenza delle aziende, lo sviluppo di città, civiltà, sistemi giuridici, foreste equatoriali, la resistenza dei batteri, etc.

Che cos’è, per Taleb, antifragile? “Qualunque cosa tragga più vantaggi che svantaggi dagli eventi casuali (o da alcuni shock)” in caso contrario, quel sistema, quel servizio, quel prodotto, quell’azienda è fragile.

Per comprendere meglio cosa si intende per ANTIFRAGILE vai al link https://appuntidilorenzo.blog/2023/01/24/definizione-di-antifragile/

ANTIFRAGILE

La lettura del libro “Antifragile – prosperare nel disordine” di Nassim Taleb, e successivi approfondimenti, hanno cambiato in modo profondo il mio punto di vista su come affrontare un mondo sempre più incerto e imprevedibile. Antifragile è un’opera imponente, a tratti molto tecnica, che aiuta a comprendere l’impatto che fenomeni sociali, politici, economici hanno sulla nostra vita in termini di fragilità “negativa” o fragilità “positiva” a cui Taleb ha dato il nome di ANTIFRAGILITA’.

Chi fosse interessato può leggere i mei appunti del libro a questo link https://appuntidilorenzo.blog/antifragile/ oppure ,

al link https://appuntidilorenzo.blog/category/approfondimenti-sulla-antifragilita/ leggere singoli post di “Highlight” presi dai miei appunti e che contestualizzano il concetto di FRAGILITA’ e ANTIFRAGILITA’ nelle realtà della nostra vita.

FRAGIE O ANTIFRAGILE !

Sono diverse le interpretazioni del termine ANTIFRAGILE. La più semplice fa riferimento alla TRIADE: FRAGILE, ROBUSTO, ANTIFRAGILE.

FRAGILE è qualcosa che di fronte ad un evento imprevedibile, non ordinario, shock imprevisto:

  • “si può rompere”;
  • “può soccombe”
  • “è inadeguato”

ROBUSTO è qualcosa di resiliente, solido che reagisce ad uno shock imprevisto e non ordinario, ma che NON MIGLIORA. Es. Lo scoglio contro “vento e maree” è solido ma non può migliorare perché negli anni o secoli, può solo deformarsi. Quando la materia inanimata, ovvero non vivente, viene sottoposta a stress, si logora oppure si spezza; ciò significa che può essere solo robusta, resiliente ma non antifragile.

ANTIFRAGILE è qualcosa che di fronte ad un evento imprevedibile, trae più vantaggi che svantaggi e quindi MIGLIORA.

Come si diventa ANTIFRAGILI? Riconoscendo e lavorando sulle nostre FRAGILITA’. Principio che vale in qualsiasi dimensione, personale, aziendale, sociale, politica, economica.

Quindi è antifragile ciò che di fronte ad un evento imprevisto e non ordinario ne ricava più benefici che svantaggi.

NON STUDIANO, NON CERCANO UN IMPIEGO

Ci sono, in Italia, 3 milioni di “ragazzi” dai 14 ai 35 anni che non studiano, non lavorano e non cercano un impiego (analisi di ActionAid novembre 2022). Alcuni hanno la fortuna di organizzare il loro futuro semplicemente depauperando il patrimonio di famiglia, senza però considerare che solo per pochi di loro esso potrà garantire un reddito permanente. La quasi totalità di loro, avvolti dal guscio protettivo dei genitori, desiderano solo impieghi senza fare sacrifici che possono influenzare la qualità della vita acquisita “per poi” ottenere poco di più di quello che “senza sbattersi” hanno già grazie a “genitori fanciulli”. Siamo purtroppo passati dalla società dei bisogni che ha creato benessere, alla società dei desideri e dei diritti individuali; diritti sociali che non è detto che saranno, nella forma attuale, acquisiti per il futuro. Che fare? Io ho le mie idee! https://wordpress.com/page/appuntidilorenzo.blog/1065

Un declino inesorabile

Non c’è governo di destra o di sinistra che possa fermare il declino dell’Italia. E’ un problema di modello economico che la politica, dagli anni ’80 in poi, non ha mai governato e sempre asservito ai propri fini elettorali. Un modello, diverso da qualsiasi altro paese occidentale, costruito su micro, piccole e medie imprese che, tranne pochissime eccezioni, non riescono a stare sul mercato internazionale. Tranne turismo, agroalimentare e manifattura conto terzi, il resto è domanda interna. La sopravvivenza, delle microimprese, anche a causa di una burocrazia asfissiante e una tassazione non sostenibile, comporta stipendi bassi, lavoro precario e l’uso del “nero”. A conferma che la causa del nostro futuro declino sta in un modello economico non più sostenibile è il fallimento del Reddito di Cittadinanza, misura che funziona in altri paesi e che funzionerebbe anche in Italia se fossimo un paese normale. Il governo attuale non può far altro che politiche di contenimento del problema, premiando il suo elettorato di riferimento ma rischiando un potenziale scontro sociale con chi subirà maggiormente gli effetti della crisi. Questo governo, come avrebbero fatto altri governi di uguale radice populista, cercano di mitigare l’effetto al loro elettorato di riferimento, ma senza andare alla radice di un male, che a mio avviso, è strutturale e ormai incurabile. Quindi che fare? Proteggete voi stessi ed attrezzatevi a sopravvivere in un futuro che sarà sempre più complicato e minaccioso. #I21consigli, #crescitapersonale, #finanzapersonale 

IL TALENTO CHE NON SI IMPARA

Alcuni dei 21 consigli fanno riferimento alla mia esperienza come imprenditore! Un esempio? Non ho mai scelto un dipendente in base al voto di laurea o di diploma. Le competenza quando non c’è, semplicemente la si crea! Quello che non si può creare è la voglia di imparare, l’ambizione di crescere, la determinazione nel raggiungere gli obiettivi affidati. Talenti che fanno la differenza e che ….. consiglio a tutti di valorizzare.

PERCHE’ “I 21 CONSIGLI”

Ho voluto scrivere alcune riflessioni per far comprendere alle persone quanto sia importante proteggere se stesse e gestire con una consapevolezza nuova i propri risparmi. Un libro per tutti che ho dedicato in particolare alle nuove generazioni. Esse vivranno un futuro più complesso e minaccioso dove gli effetti negativi delle trasformazioni sociali, economiche e demografiche dei prossimi anni potranno essere contrastate non solo con la capacità reddituale del proprio lavoro ma con una maggior competenza e determinazione nel “far lavorare bene i propri risparmi”.

Non è un libro di economia e finanza! E’ un libro che introduce un minimo di “alfabeto” per comprendere i fenomeni nuovi di una società ormai post-industriale che richiede abilità nuove per accedere al mondo del lavoro e per gestire la propria autonomia finanziaria. Se vuoi saperne di più

I 21 CONSIGLI

Invecchiare sopravvivendo al proprio reddito! Situazione triste solo a pensarci, visto che nel prossimo futuro, essa potrebbe riguardare una fascia sempre più larga di popolazione! Per questo, chi oggi è all’inizio della sua attività lavorativa deve già pensare a “proteggere il suo futuro”. Come fare? Risparmiare? Si, ma con quali criteri? Questo è il filo conduttore del libro “I 21 Consigli” ! Se vuoi saperne di più …

Cosa avrebbe detto Kennedy a Kyiv

Il 26 giugno 1963 Kennedy pronunciava il suo tamoso discorso a Berlino. Han Skelsen su Twitter ha provato a immaginare se lui fosse vivo oggi e si recasse a Kyiv, in Ucraina, cosa direbbe.

“Penso che il suo discorso sarebbe più meno cosi: Sono orgoglioso di venire in questa città che ha simboleggiato per il mondo lo spirito combattivo degli ucraini. E sono orgoglioso di visitarla con il vostro presidente che guida l’Ucraina nella democrazia, nella libertà e nel progresso. La libertà ha molte difficoltà e la democrazia non è perfetta. Ma non abbiamo mai ucciso persone per annettere il loro territorio.

Voglio dire a nome dei miei compatrioti che vivono a molte miglia da qua, dall’altra parte dell’Atlantico, che sono distanti da voi, che sono orgogliosi di poter dividere con voi la storia degli ultimi 4 mesi. Non conosco nessun paese che è stato assediato per 8 anni e ancora vive con vitalità e forza, e speranza e determinazione come l’Ucraina. La guerra è la più grande e vivida dimostrazione dei fallimenti del sistema di Putin che tutto il mondo può vedere ma questo non ci rende felici; esso, come il vostro sindaco ha detto, è una offesa non solo contro la storia, ma contro l’umanità, separa famiglie, divide i mariti dalle mogli, ed i fratelli dalle sorelle, divide un popolo che vorrebbe stare insieme.

Una pace reale e duratura non potrà mai essere assicurata all’Europa finché ad un quarto dell’Ucraina è negato il diritto elementare dell’uomo libero: prendere una decisione libera. Gli ucraini hanno guadagnato il diritto ad essere liberi, incluso il diritto di unire le famiglie, a mantenere la propria nazione in pace, in buoni rapporti con tutti. Consentitemi di chiedervi, come amico, di alzare i vostri occhi oltre i pericoli di oggi, verso le speranze di domani. La libertà è indivisibile e quando un solo uomo è reso schiavo, nessuno è libero.

Quando tutti saranno liberi, allora possiamo vedere quel giorno quando questo paese, come il grande continente europeo, sarà in un mondo in pace e pieno di speranza. Quando quel giorno finalmente arriverà, e arriverà, la gente dell’Ucraina sarà orgogliosa del fatto di essere stata al fronte per quasi un decennio. Ogni uomolibero, ovunque viva, è cittadino ucraino.

E, dunque, come uomo libero, sono orgoglioso di dire «YA z Ukrayiny».