La responsabilità dei talk show

«Non m’importa cosa è vero, importa solo ciò che la gente crede sia vero» Per questo i talk show hanno una grande responsabilità. Se essi rincorrono il esclusivamente l’audience, inviteranno persone con atteggiamenti e posizioni estreme con il risultato che l’informazione risentirà nel suo equilibrio. In Italia dove l’analfabetismo funzionale è così dilagante è facile condizionare le gran parte delle persone che formano il loro punto di vista solo ed esclusivamente con queste trasmissioni.

“Mamme elicottero e mamme tigri”

Il declino dell’occidente passa anche da qui! dalla generazione dei Baby Boomer e dei Millennial. In America come in Europa il «genitore elicottero» è iperprotettivo e sempre pronto a intervenire in soccorso del figlio.
I genitori occidentali hanno dato la priorità alla tutela dei figli, inclusa quella emotiva. Figli che come “fiocchi di neve” si sciolgono di fronte alla durezza delle difficoltà. La scuola ha ribaltato principi e gerarchie secolari passando da istituzione dello stato autorevole e che merita rispetto ha erogatore di servizi orientata alle esigenze ed ai desideri dei genitori. Il pupo ha sempre ragione, guai a esporlo a esperienze «traumatizzanti» come. La scuola è stata così costretta a reinventarsi.

Altrove le «mamme tigri» asiatiche stanno allevando dei guerrieri: allenati a considerare la scuola e l’università come luoghi di un tirocinio duro, senza coccole né indulgenze; fieri di essere cinesi, orgogliosi della loro storia patria. Quando una parte di quei giovani cinesi – l’élite privilegiata – va a studiare nelle università americane, il risultato è clamoroso. Lungi dall’assorbire influenze occidentali, lo spettacolo cui assistono nei campus li rafforza nelle loro certezze: l’Occidente è malato, è una civiltà in declino. (appunti da: Il declino dell’Occidente di Federico Rampini)

Le atrocità di BUCHA (Greg Yudin on twitter 3/4/22)

Sfortunatamente non sono sorpreso dalle atrocità nella zona occupata a Bucha. Una cosa che le persone tendono a sottovalutare è la narrativa costruita in Russia per giustificare questa guerra. Suona così stravagante per la maggior parte degli osservatori che viene cancellata troppo facilmente. Ma funziona. La narrativa montata da Putin dai primi giorni di guerra si concentra sulla “denazificazione” dell’Ucraina. Il nazismo è inteso in Russia (proprio come altrove) come un male assoluto. Si vede pero un male esterno, la Russia è per definizione libera dal nazismo (l’abbiamo sconfitta). Ne consegue che il nazismo è un nemico esterno che dovrebbe essere distrutto ad ogni costo. L’Idea iniziale era che i nazisti avessero preso il potere in Ucraina, mentre i comuni ucraini sono solo una specie di russi con idee stupide sulla loro identità e un linguaggio ridicolo. Ciò significa che la “denazificazione” poteva essere sradicato completamente attraverso un cambio di regime e gli ucraini dovevano essere liberati. Ovviamente , questa concezione è fallita quando gli ucraini hanno iniziato a resistere con coraggio. Una conclusione naturale da ciò: gli ucraini si sono rilevati profondamente infettati dal nazismo. Ed è proprio in questo modo che il messaggio che la comunicazione ufficiale russa fa passare: “abbiamo sottovalutato quanto profondo il nazismo abbia permeato la società ucraina”. La liberazione diventa purificazione.

Perché Putin ha il coltello dalla parte del manico?

Credo che il problema energetico, relativamente all’approvvigionamento del gas dalla Russia, potrebbe non avere una soluzione a breve. Ciò che si sottovaluta è la capacità, da parte del popolo russo di sopportare a lungo i sacrifici richiesti dalla crisi economica conseguenti alle sanzioni. La storia lo ha sempre dimostrato. Un senso del sacrificio che manca a noi che viviamo nell’occidente europeo perché al solo pensiero che la situazione possa imporci qualche limitazione in alcuni servizi ci fa andare in paranoia. Questa è una debolezza diffusa in Europa ed è il motivo per cui ha Putin ha la consapevolezza di avere il coltello dalla parte del manico.

NUCLEARE… PERCHE’ NO?!

In figura la concentrazione di Biossido di Azoto in pianura padana. Secondo alcuni scienziati si potrebbe dimezzare la quantità di inquinamento (migliaia di tonnellate di gas tossici in meno) per pochi metri cubi di rifiuti radioattivi, immagazzinati in luogo sicuro. Qui in Lombardia le persone muoiono perché stiamo scegliendo di non farlo! Oggi il nucleare è più sicuro ed è una alternativa necessaria per una maggior indipendenza energetica e una migliore qualità della vita di tutti … anche per chi è per il No al nucleare e non vive le nostre condizioni.

Antibiotico-resistenza: una pandemia silente

“Da un tweet del 21/1 di Federico Pio Fabrizio leggo: “Uno studio internazionale pubblicato su The Lancet stima in 1,27 milioni di morti nel 2019 causate da antibiotico-resistenza: una pandemia silente. L’uso scorretto o l’abuso di antibiotici sono considerati le cause della crescita e della diffusione di microorganismi resistenti alla loro azione, con conseguente perdita di efficacia delle terapie e gravi rischi per la salute pubblica.

Secondo la Review on Antimicrobial Resistence, lavoro commissionato dal governo del Regno Unito nel 2014, nel 2050 l’antibiotico-resistenza potrebbe essere responsabile della morte di 10 milioni di persone all’anno.“

Penso allora che il ruolo dei vaccini per combattere malattie che oggi richiedono cure con antibiotici diventerà ancor più, altro che No Vax

SONO UN CONVINTO PRO-VACCINO! MA SUI NOVAX NON PUO’ CONTINUARE COSI’!

I NOVAX stanno ormai andando oltre la fase della arrabbiatura! Stanno diventando una organizzazione anti sistema, una sorta di società parallela; una situazione che nelle prossime settimane potrebbe avere dei gravi risvolti di ordine pubblico. Ciò avviene perché il tipo di coercizione ha cui essi sono, e saranno da febbraio sottoposti, non trova giustificazione perché surrettiziamente pur essendo la vaccinazione facoltativa ( e quindi un “non obbligo”) impone dei limiti forti alla libertà personale. Non vorrei essere frainteso, ci vuole più rigore nei loro confronti ma con regole che non facciano diventare loro le vittime del sistema e per questo protagonisti indiscussi dei social e delle reti televisive sempre alla ricerca di audience.

Con il calo dei contagi il governo dovrebbe cambiare strategia: togliere le limitazioni del Green Pass e passare all’obbligo vaccinale per tutti. Nei talk show si parlerebbe d’altro e dei reali problemi del paese e il controllo sullo stato di vaccinazione delle persone sarebbe fatto automaticamente incrociando i database del SSN con le anagrafiche comunali. Ogni cittadino non vaccinato sarebbe così raggiunto da una comunicazione personale che “senza appello” informerebbe delle disposizioni pecuniarie e penali nei suoi confronti.

EMERGENZA SCUOLA!? ALTRO CHE DAD!

Ho già evidenziato in alcuni post precedenti il tema del declino inesorabile del ruolo educativo della scuola italiana. Per chi volesse rileggerli il link sul pensiero del filosofo Umberto Galimberti https://wordpress.com/post/appuntidilorenzo.blog/509 e del sociologo Prof. Luca Ricolfi https://wordpress.com/post/appuntidilorenzo.blog/124.

Aggiungo oggi il contenuto di un post che è girato su Facebook su una intervista che il Prof. Luciano Canfora fece in merito alla situazione scolastica italiana già nel 2013. Descrive perfettamente la situazione di molti adolescenti di oggi.

Dice il Prof. Canfora: “Gli studenti condannati a una preparazione scarsa o apparente, o addirittura all’ignoranza, diventano più facilmente vittime del potere. Sono cittadini debolissimi, indifesi, aperti a ogni influenza improvvisata o chiassosa. Chi ha rovinato la scuola, ha ferito gravemente anche la Repubblica, il sistema democratico, la libertà individuale e la consapevolezza dei diritti. Spero che qualcuno prima o poi se ne accorga.

I futuri cittadini vengono resi così più fragili e manipolabili. E’ un grande problema storico-politico, di cui, temo, prima o poi vedremo le conseguenze lancinanti.

Non vorrei apparire troppo pessimista, ma il successo di movimenti irruenti e semplificatori sul piano della lotta politica, si spiega anche con questa debolezza culturale”. Luciano Canfora, intervista sul potere, 2013

COVID e disfunzione erettile. Non c’è da scherzare!

Un thread molto interessante su twitter dove un team di ricerca dell’Università Tor Vergata di Roma ha fornito su Andrology una prova dell’associazione tra disfunzione erettile e Covid

“Si è osservato che chi contrae l’infezione ha un rischio significativamente maggiore (28%) di soffrire di disfunzione erettile rispetto a soggetti sani (9,33%).

Il motivo principale per cui si pensa che questo possa accadere riguarda le cellule che rivestono i vasi sanguigni, che sono davvero importanti per la funzione di molti organi e che vengono infettate dal virus….”

Il futuro del Green Pass: rendere difficile la vita agli evasori! Cosa c’è di male?

Ho letto un articolo de’ “La Verità” di ieri, che denuncia la volontà dell’UE di realizzare attraverso l’attestato sanitario un nuovo strumento digitale in grado di tracciare gli scambi fra contribuenti e realizzare quello che il giornalista chiama “morsa fiscale”.

Diversamente dal giornalista io non vedo cosa ci sia di male! Il dubbio è che da parte di questo giornale ci sia la volontà, dietro il paravento della privacy , di non indignarsi del fatto che chi evade le tasse lo fa a danno di chi è costretto a pagarle anche per lui. Vedo addirittura positivo il fatto che il controllo e il prelievo di tasse e Iva venga fatto automaticamente da un organismo europeo, per conto del singolo governo, togliendo tutta la complessità dei “sostituti di imposta” per IVA e tasse sui redditi da lavoro.

Ma aldilà di questo esistono 2 motivi che sicuramente spingeranno l’Unione Europea verso questa decisione:

  1. La sussidiarietà e i contributi che l’Unione Europea elargisce ai paesi in difficoltà devono avere come contropartita il fatto che il paese che li riceve metta in atto tutte le iniziative a medio lungo periodo per poter pagare i debiti contratti. Nel caso dell’Italia è difficile che ciò avvenga se non per imposizioni esterne; il populismo ormai radicato nei partiti di destra e sinistra porterà il paese e i cittadini ad un punto tale che quando dovremo pagare la componente di prestito del PNRR, la colpa sarà dell’Europa (“ce lo chiede l’Europa” è un mantra già visto). Credo allora che un sistema unico europeo di tracciamento e di prelievo della tassazione sui cittadini europei per conto di ogni singolo governo sia il modo migliore per migliorare ed equilibrare la tassazione in ogni stato, permettere di fare le riforme necessarie e per combattere l’endemia dell’elusione e del malaffare.
  2. Il ruolo dei singoli stati nelle Democrazie Europee, rispetto per esempio agli Stati Uniti, è di farsi carico del welfare dei cittadini, della gratuità della salute pubblica dei SSN, dell’istruzione accessibile a tutti etc. Lo Stato cioè è garante e protagonista attivo sul rispetto di questi diritti. In una concezione di democrazia come quella europea dove lo Stato è appunto garante della salute e dell’istruzione gratuita per tutti e che spende per questo miliardi di euro non può più permettersi di avere un livello di evasione per cui il peso fiscale ricade su 4 cittadini su 10.

Questa riflessione, più che una posizione politica, è una considerazione di buon senso che vede inevitabilmente per il futuro, anche a causa della pandemia e dei suoi effetti sociali ed economici, una crescita della tassazione che non deve essere ancora una volta generalizzata su chi le tasse le paga ma su chi le tasse le evade (non certo per necessità).