Si chiama “food affordability”, cioè cibo a prezzo equo: una delle proposte che hanno fatto vincere Mandani come sindaco di New York
In molte zone povere di NYC esistono veri e propri “food deserts”: pochi supermercati, prezzi alti, dominio delle piccole botteghe che vendono solo prodotti di cibo confezionato assieme a sigarette, lampadine e ferramenta di prima necessità.
Molte persone hanno difficoltà a muoversi dal proprio quartiere per fare la spesa perché non possiedono automobili e l’uso dei mezzi pubblici comportano un ulteriore costo. Aprire supermercati a basso costo in queste zone significherebbe: prodotti freschi accessibili, alternative sane ai junk food più economici, maggiore concorrenza → prezzi più bassi per tutti.
Ogni supermercato creerebbe decine di posti di lavoro (cassieri, logistica, reparto fresco, sicurezza), utili proprio nelle aree che ne hanno più bisogno.
Questo progetto ha come obiettivo una buona educazione alimentare, e ridurre la malnutrizione e la dipendenza da cibo preconfezionato. Non è carità, è infrastruttura sociale.
Da un punto di vista sociale è una delle soluzioni più concrete per migliorare la qualità della vita nelle zone più fragili.
Vedremo se Mandani manterrà queste promesse oppure se sarà stata, come spesso accade, una promessa elettorale non mantenuta.