Elon Musk: visionario o semplicemente ambizioso?

Parla di “abbondanza sostenibile”: un mondo in cui energia pulita, intelligenza artificiale e automazione ci garantiscono prosperità senza sprechi.

Una promessa che suona come fantascienza ma per Elon Musk è un piano industriale.

Nel suo Master Plan Part IV, Tesla non si presenta più solo come un’azienda di auto elettriche, ma come una fabbrica di futuro: robot autonomi, energia solare, mobilità sostenibile, intelligenza artificiale al servizio dell’uomo.

L’obiettivo? “Accelerare la transizione verso l’abbondanza sostenibile” — un sistema in cui la tecnologia non divora risorse, ma le moltiplica.

Eppure la domanda resta aperta: questa è visione o ambizione?

C’è chi vede Musk come un moderno Edison, capace di spingere l’umanità oltre i propri limiti.

E chi invece lo accusa di vendere sogni, di costruire aspettative più grandi della realtà.

Forse la verità sta nel mezzo: la visione è l’ambizione che trova una direzione.

E nel bene o nel male, Musk quella direzione l’ha già tracciata.

Ora che abbiamo parlato di visione o ambizione, parliamo di premio: 1000 miliardi di dollari. Gli azionisti hanno detto si, se raggiunge obiettivi spaziali: 20 milioni di veicoli, 1 milione di robot-taxi, un valore aziendale oltre 8,5 trilioni di dollari, entro il 2034. Ciò non è altro che una gestione per obiettivi concreta, misurabile ma non facilmente raggiungibile.

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lory1954

Imprenditore da sempre. Ora che ho più tempo da dedicare a me stesso condivido appunti e riflessioni su ciò che leggo ed osservo nella società.

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