Ogni sciagura aerea fa aumentare la sicurezza di tutti, potenzia il sistema e rende più sicuri i voli successivi; così le vittime dei voli Swissair 111, TWA 800 e Air France 447 hanno contribuito a migliorare il sistema. Ma questi sistemi imparano perché sono antifragili e creati per sfruttare i piccoli errori, mentre lo stesso non si può dire delle crisi economiche, dato che il sistema economico, così come è strutturato oggi, non è antifragile. Il motivo? Ci sono centinaia di migliaia di voli aerei l’anno, e l’incidente di uno di questi non coinvolge gli altri, perciò gli errori rimangono confinati e altamente fisiologici; i sistemi economici globalizzati, invece, operano come una cosa sola: gli errori si diffondono e si sommano. Come già detto, e questo è essenziale, stiamo parlando di errori piccoli e limitati, non generali, gravi e fatali. Questo crea una distinzione tra sistemi buoni e cattivi. I primi, come le compagnie aeree, sono progettati per affrontare errori contenuti, indipendenti l’uno dall’altro, o, meglio, correlati in senso negativo, perché ognuno di loro abbassa le probabilità che se ne verifichino altri in futuro. Questo è uno dei modi per capire come un ambiente possa essere antifragile (l’aeronautica) e un altro fragile (l’economia moderna).
Se ogni disastro aereo rende il successivo meno probabile, ogni crollo bancario aumenta le probabilità del seguente.
Taleb, Nassim Nicholas. Antifragile. Prosperare nel disordine (La cultura) (Italian Edition) (pp.104-105). Il Saggiatore. Edizione del Kindle.