Un perdente è colui che, dopo aver fatto un errore, non si analizza, non lo sfrutta, ma prova imbarazzo e vergogna invece di sentirsi arricchito di una nuova informazione, e cerca di spiegare perché ha commesso lo sbaglio invece di andare avanti. Questa tipologia di persone spesso si sente «vittima» di un complotto, di un capo cattivo o del maltempo.
Chi non ha mai peccato è meno affidabile di chi lo ha fatto almeno una volta. E chi ha fatto tanti errori, ma mai due volte lo stesso, è più affidabile di chi non ne ha mai commessi.
Taleb, Nassim Nicholas. Antifragile. Prosperare nel disordine (La cultura) (Italian Edition) (pp.106-107). Il Saggiatore. Edizione del Kindle.