Sono diverse le interpretazioni del termine ANTIFRAGILE. La più semplice fa riferimento alla TRIADE: FRAGILE, ROBUSTO, ANTIFRAGILE.
FRAGILE è qualcosa che di fronte ad un evento imprevedibile, non ordinario, shock imprevisto:
- “si può rompere”;
- “può soccombe”
- “è inadeguato”
ROBUSTO è qualcosa di resiliente, solido che reagisce ad uno shock imprevisto e non ordinario, ma che NON MIGLIORA. Es. Lo scoglio contro “vento e maree” è solido ma non può migliorare perché negli anni o secoli, può solo deformarsi. Quando la materia inanimata, ovvero non vivente, viene sottoposta a stress, si logora oppure si spezza; ciò significa che può essere solo robusta, resiliente ma non antifragile.
ANTIFRAGILE è qualcosa che di fronte ad un evento imprevedibile, trae più vantaggi che svantaggi e quindi MIGLIORA.
Come si diventa ANTIFRAGILI? Riconoscendo e lavorando sulle nostre FRAGILITA’. Principio che vale in qualsiasi dimensione, personale, aziendale, sociale, politica, economica.
Quindi è antifragile ciò che di fronte ad un evento imprevisto e non ordinario ne ricava più benefici che svantaggi.
7 pensieri riguardo “FRAGIE O ANTIFRAGILE !”