Il futuro del Green Pass: rendere difficile la vita agli evasori! Cosa c’è di male?

Ho letto un articolo de’ “La Verità” di ieri, che denuncia la volontà dell’UE di realizzare attraverso l’attestato sanitario un nuovo strumento digitale in grado di tracciare gli scambi fra contribuenti e realizzare quello che il giornalista chiama “morsa fiscale”.

Diversamente dal giornalista io non vedo cosa ci sia di male! Il dubbio è che da parte di questo giornale ci sia la volontà, dietro il paravento della privacy , di non indignarsi del fatto che chi evade le tasse lo fa a danno di chi è costretto a pagarle anche per lui. Vedo addirittura positivo il fatto che il controllo e il prelievo di tasse e Iva venga fatto automaticamente da un organismo europeo, per conto del singolo governo, togliendo tutta la complessità dei “sostituti di imposta” per IVA e tasse sui redditi da lavoro.

Ma aldilà di questo esistono 2 motivi che sicuramente spingeranno l’Unione Europea verso questa decisione:

  1. La sussidiarietà e i contributi che l’Unione Europea elargisce ai paesi in difficoltà devono avere come contropartita il fatto che il paese che li riceve metta in atto tutte le iniziative a medio lungo periodo per poter pagare i debiti contratti. Nel caso dell’Italia è difficile che ciò avvenga se non per imposizioni esterne; il populismo ormai radicato nei partiti di destra e sinistra porterà il paese e i cittadini ad un punto tale che quando dovremo pagare la componente di prestito del PNRR, la colpa sarà dell’Europa (“ce lo chiede l’Europa” è un mantra già visto). Credo allora che un sistema unico europeo di tracciamento e di prelievo della tassazione sui cittadini europei per conto di ogni singolo governo sia il modo migliore per migliorare ed equilibrare la tassazione in ogni stato, permettere di fare le riforme necessarie e per combattere l’endemia dell’elusione e del malaffare.
  2. Il ruolo dei singoli stati nelle Democrazie Europee, rispetto per esempio agli Stati Uniti, è di farsi carico del welfare dei cittadini, della gratuità della salute pubblica dei SSN, dell’istruzione accessibile a tutti etc. Lo Stato cioè è garante e protagonista attivo sul rispetto di questi diritti. In una concezione di democrazia come quella europea dove lo Stato è appunto garante della salute e dell’istruzione gratuita per tutti e che spende per questo miliardi di euro non può più permettersi di avere un livello di evasione per cui il peso fiscale ricade su 4 cittadini su 10.

Questa riflessione, più che una posizione politica, è una considerazione di buon senso che vede inevitabilmente per il futuro, anche a causa della pandemia e dei suoi effetti sociali ed economici, una crescita della tassazione che non deve essere ancora una volta generalizzata su chi le tasse le paga ma su chi le tasse le evade (non certo per necessità).

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lory1954

Imprenditore da sempre. Ora che ho più tempo da dedicare a me stesso condivido appunti e riflessioni su ciò che leggo ed osservo nella società.

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