
“La scuola progressista, abbassando sia la qualità dell’insegnamento sia l’asticella del successo scolastico, ha ampliato le diseguaglianze sociali anziché ridurle: il prezzo dell’abbassamento, infatti, è stato più salato per i ceti bassi che per quelli alti, che hanno anche altre risorse per creare opportunità ai propri rampolli“, dice Ricolfi nel suo libro “Il danno Scolastico”, e a proposito dello sciopero dei sindacati della scuola “Non voglio dire che gli insegnanti italiani non guadagnino troppo poco e che non sia opportuno aumentarne gli stipendi ma mi colpisce molto che non una parola venga spesa su due punti fondamentali: il crollo della qualità dell’istruzione e la mancata messa in sicurezza delle aule“. http://www.appuntidilorenzo.blog